Quanto tempo ci vuole per ricevere le foto del matrimonio?

Il matrimonio è finito, gli invitati, dopo aver passato buona parte della giornata con il telefono in mano 😉, hanno già riempito WhatsApp di fotografie, qualcuno ha pubblicato le prime storie su Instagram e voi avete una gran voglia di rivedere tutto.
Tutto come da copione…
Qualche giorno dopo, a bocce ferme, comincia a farsi strada una domanda: quando saranno pronte le fotografie del nostro matrimonio?
La risposta è che, per un lavoro completo, spesso si parla di mesi.
Ma cosa succede davvero tra il giorno del matrimonio e quello della consegna? Perché serve tanto tempo? E perché non è così semplice mandare anche soltanto qualche fotografia di anticipazione?
Vi racconto cosa succede nel mio studio dopo un matrimonio.

fotografie matrimonio reportage enrico celotto

Due fotografi, oltre 24 ore di lavoro e migliaia di fotografie

Chi mi ha scelto come fotografo, o anche soltanto incontrato come invitato a un matrimonio, probabilmente lo avrà notato: durante la giornata, io e chi è con me, non ci risparmiamo… (qui trovi un articolo a tal proposito SE servono due fotografi)
Non è nel mio carattere e soprattutto non è il mio modo di fotografare. Lavoro in reportage, seguendo quello che succede senza costruire le situazioni. Questo significa muoversi continuamente, osservare, cercare fotografie anche quando apparentemente non sta succedendo niente di importante. Perché spesso è proprio in quei momenti che succede qualcosa di interessante.
Nella maggior parte dei matrimoni lavoriamo in due fotografi. Due persone che raccontano la stessa giornata da punti di vista differenti, seguendo anche situazioni che accadono contemporaneamente e che un fotografo da solo non potrebbe vedere.
Sommando le ore di presenza di entrambi, superiamo facilmente le 24 ore complessive di shooting fotografico, durante le quali realizziamo migliaia di scatti.
Tutti quegli scatti non sono migliaia di fotografie da consegnare, naturalmente. Sono il materiale dal quale devo ricavare il racconto della vostra giornata. E qui comincia un altro lavoro, quello che generalmente gli sposi non vedono.

La selezione delle fotografie: una parte fondamentale del mio lavoro

Una delle fasi più importanti è proprio la selezione. Significa prendere in mano migliaia di fotografie, guardarle, confrontarle e decidere quali meritano di entrare nel racconto del matrimonio.
Non si tratta semplicemente di eliminare le fotografie tecnicamente sbagliate o scegliere quelle più belle.
A volte ci sono cinque fotografie dello stesso momento, tutte buone, ma una racconta qualcosa in più. Un gesto, un’espressione, un particolare che nelle altre manca. Magari un’emozione che ho percepito soltanto io mentre stavo fotografando e che voglio riuscire a trasmettere anche a chi guarderà quella fotografia.
Altre volte una fotografia apparentemente meno spettacolare è importante perché racconta una persona, completa una situazione o aggiunge un pezzo di storia che altrimenti andrebbe perso.
Selezionare le fotografie è già fare fotografia. È una parte del mio mestiere alla quale tengo particolarmente e che voglio continuare a fare personalmente, senza lasciare che siano gli automatismi di un software a decidere al posto mio.

sviluppo fotografico matrimonio

Perché non mando 10 o 20 fotografie di anticipazione?

Questa è una richiesta che ricevo spesso, qualche volta già pochi giorni dopo il matrimonio: “Enrico, riesci a mandarci qualche anticipazione? Anche soltanto 10 o 20 foto, giusto una piccola preview!“
Capisco perfettamente la curiosità. Anch’io, al vostro posto, vorrei vedere subito le fotografie.
Il problema è che quelle “soltanto 10 o 20 fotografie” non sono così semplici da scegliere. Per trovare le immagini che voglio mostrarvi devo comunque prendere in mano tutto il matrimonio, guardare migliaia di scatti, confrontarli e individuare quelli che ritengo più significativi.
Non mi basta aprire una cartella, trovare venti fotografie venute bene e mandarvele. Voglio sapere cosa sto scegliendo e, soprattutto, cosa sto lasciando fuori.
Per questo preferisco affrontare la selezione e lo sviluppo fotografico come un unico lavoro, quando arriva il momento di occuparmi del vostro matrimonio. Mi concentro su quella giornata, riprendo in mano tutto quello che ho fotografato, ricostruisco gli avvenimenti e porto avanti il lavoro fino alla consegna.
È il metodo con cui lavoro meglio e che mi permette di mantenere una visione completa del racconto.
Questo non significa che sia impossibile ricevere delle anticipazioni. Se gli sposi hanno questa necessità possiamo organizzarci, naturalmente. È però una lavorazione aggiuntiva, da concordare e preventivare a parte, perché richiede di dedicare del tempo specifico alla selezione e allo sviluppo di quelle fotografie prima della lavorazione completa del matrimonio.

Dopo la selezione arriva lo sviluppo fotografico

Una volta individuate le fotografie da consegnare, comincia la fase dello sviluppo fotografico.
Luce, colore, contrasti, esposizione e tutti quegli interventi necessari a ottenere il risultato che voglio. Le fotografie vengono esaminate singolarmente e lavorate dove serve, senza perdere di vista l’insieme.
Pensate a quante condizioni di luce differenti attraversiamo durante un matrimonio: le preparazioni al mattino, la cerimonia, gli esterni, il ricevimento e poi la festa, spesso con pochissima luce o illuminazioni particolari.
Il mio obiettivo è conservare l’atmosfera reale di quei momenti e dare alle fotografie una coerenza, pur mantenendo le caratteristiche delle diverse situazioni.
Non è sufficiente applicare un preset a tutte le immagini, esportarle e considerare finito il lavoro. Ci sono fotografie che richiedono pochi interventi e altre sulle quali è necessario soffermarsi di più.
Voglio riconoscermi nelle fotografie che consegno e sapere di aver dedicato a ciascuna l’attenzione necessaria.

selezione fotografie matrimonio

Mi dispiace far aspettare gli sposi, ma voglio lavorare bene

Lo so, oggi siamo abituati ad avere tutto e subito. Fotografiamo qualcosa con il telefono e un secondo dopo possiamo già condividerlo con chiunque.
Io, sotto questo aspetto, mi sento ancora un artigiano.
So bene che dopo il matrimonio c’è entusiasmo, curiosità e una gran voglia di rivedere e condividere le fotografie. E mi dispiace far aspettare gli sposi, davvero.
Ma ho anche imparato che la fretta non è una buona alleata quando si devono fare delle scelte. Preferisco dedicare qualche settimana in più alla lavorazione piuttosto che rinunciare a una fotografia importante o consegnare qualcosa che non mi convince del tutto.
I tempi di consegna vengono naturalmente concordati prima del matrimonio, ma quello che voglio far capire è che dietro quelle fotografie c’è un lavoro molto più articolato di quanto possa sembrare.
Non considero concluso un matrimonio quando ho finito di scattare. Lo considero concluso quando ho finito di lavorarci e sono soddisfatto di quello che sto consegnando.

Fast Delivery: è possibile ricevere le fotografie del matrimonio più velocemente?

Sì. Tra i servizi del mio studio esiste anche un’opzione di consegna veloce delle fotografie del matrimonio, che ho chiamato Fast Delivery. È pensata per gli sposi che desiderano ricevere il lavoro completo in tempi più rapidi rispetto alla normale programmazione dello studio.
Come funziona? Semplicemente, il vostro matrimonio acquista una priorità particolare. Lo studio blocca le altre lavorazioni programmate e si dedica alla selezione, allo sviluppo e alla consegna delle vostre fotografie.
Si tratta di un servizio extra perché richiede una riorganizzazione del calendario e delle attività dello studio.
La cosa importante è che non cambia il modo in cui lavoro. La selezione rimane accurata, lo sviluppo viene seguito con la stessa attenzione e il risultato finale è esattamente quello che avreste ricevuto con la consegna ordinaria.
Cambia soltanto la priorità che viene data al vostro matrimonio.

fotografo matrimonio reportage spontaneo

Una cosa, alla fine, per me conta più delle altre

Dopo oltre vent’anni passati a fotografare matrimoni, continuo a pensare che una delle mie responsabilità più grandi sia proprio quella di scegliere cosa consegnare agli sposi.
Durante la giornata vedo e fotografo un sacco di cose che loro non hanno nemmeno avuto la possibilità di notare. Persone, gesti, situazioni che magari sono durate un secondo. (ne parlo nell’articolo relativo alla fotografia dell’imprevisto)
Quando torno in studio, il mio lavoro è anche decidere quali di quei momenti meritano di rimanere.
Ecco perché la selezione non è una fase sulla quale voglio risparmiare tempo.
Perché una fotografia che oggi sembra secondaria potrebbe essere proprio quella che, tra vent’anni, vorrete riguardare.

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Enrico Celotto

Da oltre vent’anni fotografo matrimoni veri, non da ospite, ma da osservatore.
In questo blog metto ordine tra quello che conta davvero:
pensieri degli sposi, esperienza sul campo e cose che è meglio sapere prima. Non teoria. Solo quello che succede davvero e tutto quello che nessuno ti dice prima.

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