Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di elopement. Non è una moda nuova, è semplicemente una scelta più consapevole.
Ci sono coppie che decidono di togliere tutto il rumore intorno al matrimonio e tenere solo quello che conta davvero: loro due, un luogo scelto con un senso, e il tempo per viverlo senza dover rendere conto a nessuno.
Un elopement è questo. Niente invitati, niente programma da rispettare, niente aspettative da soddisfare. Solo una giornata costruita su misura, senza filtri, come in questa foto:
Lei vive a Londra ma ha vissuto in Francia, e per questo le piacciono i Macaron parigini de La Maison Ladurée. Lui, che è nato invece a Dublino e che vive Londra è un amante dello Champagne Francese.

E proprio perché non c’è nulla a fare da contorno, tutto quello che succede pesa di più.
Per questo la fotografia cambia completamente ruolo.
Non serve qualcuno che organizzi, diriga o costruisca scene. Serve qualcuno che sappia stare dentro a quello che succede, senza rovinarlo. Che sappia leggere i momenti mentre accadono e non dopo. In un matrimonio così, ogni gesto è reale. Ogni pausa ha senso. Ogni sguardo non è per gli altri, ma solo per voi.
Le fotografie non devono dimostrare niente a nessuno. Devono solo restituire quello che è successo, nel modo più onesto possibile.
Ed è lì che diventano importanti.
Non perché “sono ricordi”, ma perché sono l’unico modo che avete per tornare dentro a quel momento tra qualche anno, senza doverlo spiegare.
Un elopement non ha bisogno di essere reso speciale. Lo è già.
Serve solo qualcuno capace di accorgersene e di realizzare buone foto.
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